PROGRAMMI

Alfabeto Falso

Quando le lettere nascondono qualcosa

alfabeto falsoLa Nuova inventione d’intavolatura, per sonare li balletti sopra la chitarra spagniuola, pubblicata nel 1606 per mano di Girolamo Montesardo, fu un’opera che rivoluzionò in maniera radicale il modo di scrivere ed eseguire la musica per chitarra. Per la prima volta si proponeva un sistema assai pratico di notazione per chitarra: l’alfabeto. Esso consisteva nella corrispondenza di ogni accordo, sia esso maggiore o minore, ad una lettera. Questo semplicissimo modo di scrittura offriva la possibilità a chiunque possedeva una chitarra, amatore o professionista, di poter finalmente suonare una danza o accompagnare una voce, eseguendo le “lettere” poste sopra un semplice rigo, avente sopra indicato il ritmo. Il proliferare di opere stampate in notazione d’alfabeto, contenenti arie famose, bassi ostinati, danze, fu presto enorme. Questo “linguaggio” era il tratto distintivo dei chitarristi, espressione di una preziosa e variegata tecnica di rasgueado o meglio picco e repicco, in grado di realizzare ogni sorta di ritmo. Accanto all’alfabeto ordinario, costituito da accordi maggiori e minori, i chitarristi solevano utilizzare una sorta di alter ego complementare: l’alfabeto falso. Esso raccoglieva gli stessi accordi dell’alfabeto ordinario, sporcati da acciaccature e note estranee all’accordo. L’idea di accordo come colore armonico fu così, per la prima volta, messa in pratica dai chitarristi italiani del primo ‘600, che ne fecero il loro elemento peculiare e unico.

Con musiche di Giovanni Paolo Foscarini, Hieronimus Kapsberger, Antonio Carbonchi, Ferdinando Valdambrini romano, Alessandro Piccinini, Santiago de Murcia, Gaspar Sanz.

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Il Liuto del Prete Rosso

Le opere per liuto di Antonio Vivaldi

Il liuto del prete rossoNegli ultimi anni della sua vita, Vivaldi scrisse musica per il liuto. Perché cimentarsi con questo strumento, già sulle soglie dell’uscita di scena dal mondo musicale dell’epoca? Probabilmente le committenze estere a cui Vivaldi si rivolse negli ultimi anni della sua vita, il fascino indubbio che egli ha riconosciuto in tale strumento, e la pindarca curiosità e ricerca dei suoni, lo hanno ispirato nelle incredibili pagine qui proposte. Un tessuto musicale fresco, galante, prezioso e al tempo stesso semplice e italiano! Caratteristiche eterne di tutta la musica del grande compositore veneziano ed espressione della sua genialità che da oltre due secoli ci stupisce.

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Ascolta un estratto audio live dal programma “Il Liuto del Prete Rosso” (live con il Pomo d’Oro)


Sono solo canzonette

Il seicento italiano vocale e strumentale

sono solo canzonetteArie alla moda, melodie popolari, temi musicali… un ricco baule di ariette da accompagnarsi alla chitarra e alla tiorba, canzoni, villanelle e cantate a voce sola: tutto questo è il vasto e multiforme repertorio del Seicento, che affonda le sue radici nella tradizione popolare fino a salire su, in alto, verso le nuvole morbide e tonde degli affreschi delle chiese, dove gli angeli suonano e cantano la musica sacra che si rispecchia e riecheggia in esse.

Con musiche di Giovanni Paolo Foscarini, Antonio Sartorio, Barbara Strozzi, Hieronimus Kapsberger, Antonio Carbonchi, Alessandro Piccinini, Marco Marazzoli, Carlo Calvi, Claudio Monteverdi.

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Ascolta un estratto audio live dal programma “Sono solo canzonette” (Open air Innsbruck con Vincenzo Capezzuto)


Entre Italia y España

La chitarra alla spagnuola – influenze e scambi tra Spagna e Italia nel ‘600

Entre Italia y EspañaLe influenze del dominio Spagnolo nell’Italia del Seicento, sono i colori di un quadro musicale che dialoga costantemente tra i chitarristi e i liutisti delle due penisole. Prestiti, scambi e mode riecheggiano e si fondono in un grande fiume di note, ritmi, forme di danza, sulla base di un comune fine, tutto barocco: la Meraviglia!

Con musiche di Hieronimus Kapsberger, Gaspar Sanz, Francesco Corbetta, Bellerofonte Castaldi, Alessandro Piccinini, Angelo Michele Bartolotti, Santiago de Murcia.

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Ascolta un estratto audio live dal programma “Entre Italia y España”

2017 I BASSIFONDI ENSEMBLE